martedì 13 marzo 2007

Editoriale del Maud.it numero 13 del 14 Marzo '07


L'ESIGENZA D'ESSERE "FANCIULLO" Tentativo di autocritica

Essere coerenti con se stessi (e con le proprie idee) significa anche e soprattutto riuscire ad ammettere quando si è sbagliato. In tal senso bisogna sempre fare un passo all’indietro quando si capisce d’aver appena intrapreso una direzione mendace. Nel mio primo editoriale (quello del MAUD.IT numero 1 del 26/10/06) scrissi chiaramente che nell’intraprendere questa mia avventura, avrei dovuto guardarmi bene specialmente dal cadere in una certa retorica qualunquista (e populista). Credo che ultimamente il rischio stava diventando fin troppo concreto (e mi riferisco soprattutto agli articoli presenti sul numero precedente del giornale, quello del 6 Marzo). C’era quindi bisogno di un piccolo esame di coscienza, che puntualmente è perciò arrivato. Ed ora sono di nuovo pronto per ricominciare; con me porto l’esperienza e l’insegnamento dato dagli errori fatti e la voglia intatta di continuare a migliorarmi.
Il ruolo della filosofia critica (lo dice la parola stessa) è proprio quello di criticare, ovvero di esaminare e di riflettere su determinate questioni che di volta in volta possono presentarsi o su cui ci si vuole fermare a ragionare. Questo però può comportare il rischio d’incappare talvolta in un inutile atteggiamento polemico, atto solamente a distruggere tutto, senza nessuna premura quindi di preoccuparsi in alcun modo anche di ricostruire, partendo proprio dalle macerie che si è contribuito, con le proprie idee, a creare. Ammoniva saggiamente il buon vecchio Nietzsche: per raggiungere la grandezza superomista lo spirito deve incorrere in tre distinte metamorfosi. Perciò dapprima deve vivere come vive il cammello (costretto dunque a sopportare il peso delle tradizioni e della morale); dopodiché lo spirito deve diventare leone, proprio perché è necessario dire “no” all’abitudine e al dovere. Ma il leone è uno spirito distruttivo che tutto devasta con la sua ferocia e la sua incontrollata smania di libertà. Occorre perciò in ultima istanza che lo spirito diventi fanciullo, perché impari anche a creare e a dire “si”. Esattamente come fa un bambino quando gioca con i propri sogni.

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